NIKI DE SAINT PHALLE
JEAN TINGUELY

Duo. Anime ribelli, spiriti gemelli. Destini intrecciati nell'arte.

18 OTTOBRE – 18 DICEMBRE, 2015

«Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely erano due personalità per tanti aspetti agli antipodi  eppure, forse proprio in quanto opposti, hanno finito per attrarsi vicendevolmente. L’arte, per entrambi elemento esistenziale imprescindibile, è stata il loro legame. Nella nostra mostra abbiamo voluto riunirli, riproponendo nell’allestimento la relazione, solo apparentemente in contrasto, tra i colori vivaci di Niki e i bruti ingranaggi di Jean».
Patrizia Cattaneo Moresi, direttrice di Artrust

LA MOSTRA

La mostra propone sculture, disegni e stampe di Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely, oltre ad alcune opere realizzate a quattro mani. L’allestimento, progettato dall’architetto Eleonora Castagnetta Botta, accompagna l’osservatore in un percorso che enfatizza la relazione/opposizione tra le opere, mettendole virtualmente in relazione e facendole dialogare tra loro, al fine di sottolineare quella dimensione di coppia che ha caratterizzato buona parte della carriera artistica di Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely. Dopo tante mostre monografiche, questa è la prima esposizione che Artrust dedica a due artisti contemporaneamente. Nonostante ciò, essa si configura ugualmente come una mostra monografica in quanto i due, pur avendo identità artistiche individuali nettamente separate, rappresentano un raro, se non unico, esempio di coppia indissolubile nel mondo dell’arte. La mostra è completata da un catalogo delle opere esposte, realizzato ed edito da Artrust, impreziosito dalla firma dell’architetto ticinese Mario Botta, che ha collaborato offrendo una testimonianza inedita della sua collaborazione con la coppia di artisti e in particolare dello stretto rapporto di amicizia con Niki de Saint Phalle.
Come nelle precedenti esperienze, inoltre, Artrust organizzerà a margine della mostra visite dedicate e una serie di laboratori didattico-artistici per bambini dai 3 ai 10 anni.
La mostra, aperta gratuitamente al pubblico, sarà visitabile dal 18 ottobre al 18 dicembre, dalle 10.00 alle 18.00. Alcune delle opere esposte saranno in vendita.

VIRTUAL TOUR

IL VERNISSAGE

GLI ARTISTI

Jean Tinguely nasce a Friburgo, in Svizzera, il 22 maggio 1925. Niki de Saint Phalle (all’anagrafe Catherine-Marie-Agnés Fal de Saint Phalle), il 29 ottobre 1930 a Neully-sur-Seine, in Francia. Jean è figlio di un operaio e di una madre con umili origini contadine.Il padre di Niki è un banchiere francese, la madre appartiene a una ricca famiglia americana. Due ambienti agli antipodi, con i quali tuttavia entrambi entrano presto in conflitto. Jean si ribella al dispotismo familiare, e sul rifiuto dell’autorità paterna cementerà la propria insofferenza per ogni forma di potere. Niki, invece, porterà per sempre le ferite di un abuso subito dal padre all’età di 11 anni, rigettando la sua famiglia e le proprie origini aristocratico-borghesi.

Anche gli esordi e le prime esperienze nel mondo dell’arte sono molto distanti: Jean, dopo aver sperimentato sin da adolescente la scultura, costruendo macchine di legno nei boschi in cui si rifugiava scappando dall’oppressione familiare, frequenterà gli ambienti anarchici di Basilea ed entrerà in contatto con gli artisti del Bauhaus. Niki farà esperienze come modella e attrice, prima di approdare all’arte come autodidatta: ricoverata in un ospedale psichiatrico a seguito di una grave depressione, troverà nella pittura la sua ancora di salvezza.

Due approcci all’arte diversi, tutti e due molto lontani dall’accademismo, che non potevano che attrarsi vicendevolmente. Il luogo del primo incontro sarà Parigi, dove entrambi si erano trasferiti. L’anno, il 1956. Ben presto l’incontro artistico si trasforma in attrazione amorosa. I due lasceranno i rispettivi consorti (Jean era sposato con l’artista Eva Aeppli, Niki con lo scrittore Harry Mathews) e si trasferiranno presso lo studio di Tinguely a Parigi. Qualche anno più tardi, nel 1971, si sposeranno.

Insieme, oltre a essere tra i membri del movimento del Nouveau Réalisme, daranno vita a una delle coppie artistiche più famose del ‘900. Pur proseguendo nella loro produzione artistica indipendente, si aiuteranno vicendevolmente, collaborando sempre a un livello paritario e scambiandosi, a seconda delle occasioni, il ruolo di creatore/assistente. Insieme realizzeranno numerose opere e installazioni comuni, tra cui “Le Cyclop”, la “Fontaine Stravinsky”, la “Fontaine de Chateau-Chinon”, il Giardino dei Tarocchi di Capalbio, e “Le Paradis fantastique”, nel quale le macchine mobili di Jean affrontano le Nanas di Niki.

Jean morirà nel 1991. Dopo la sua morte, Niki si dedicherà con tutte le sue forze a perpetuare l’arte del marito, contribuendo all’apertura del Museo Tinguely a Basilea. Morirà nel 2002, a seguito della malattia respiratoria che ne ha segnato l’ultima parte di esistenza, causata dalle polveri prodotte dalla lavorazione del poliestere con cui realizzava le sue opere.

Fotografie
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