’68 e consumismo

Tecnica: acquerello su carta
Dimensioni: 73 x 51 cm
Data: 1974
Firma: in basso a dx.
ID: 931

 

Descrizione

Comensoli Mario (1922 – 1993)

Artista svizzero di origini italiane, è considerato un grande esponente del realismo pittorico. Vive un’infanzia difficile nei sobborghi popolari di Lugano, riscattandosi attraverso l’arte: il suo talento da autodidatta gli vale una borsa di studio grazie alla quale frequenta la Kunstgewerbeschule e il Politecnico Federale di Zurigo. Finito il percorso accademico compie alcuni viaggi a Parigi, dove conosce grandi artisti e rimane affascinato dalla poetica del cubismo, prima di trasferirsi definitivamente a Zurigo. Nella metropoli elvetica elabora il suo personale percorso artistico che affonda le radici nella realtà sociale e si traduce su tela in un linguaggio essenziale. Suoi soggetti preferiti diventano gli immigrati provenienti dal sud dell’Italia, gli outsider e i giovani post Sessantotto: persone uniche, sopra le righe e diverse, contemplate dal pittore con curiosità ed empatia.
Pochi anni prima della morte, Comensoli riceve un tributo alla sua arte con una grande esposizione presso la Kunsthaus della sua città adottiva. Seguono prestigiose retrospettive tra gli anni Novanta e Duemila a Lugano, Milano, Bologna, Losanna e Locarno.

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