Monolitho n.11

Tecnica: gouache su carta
Dimensioni: 32,5 x 35 cm
Data: 1985
Firma: sul retro
ID: 2173

 

Descrizione

Dorazio Piero(1927-2005)

Pittore italiano tra i promotori dell’astrattismo in Italia, nasce a Roma nel 1927. Dopo gli iniziali studi di architettura, nel dopoguerra indirizza la sua attenzione al movimento astrattista partecipando intensamente all’attività di gruppi come Arte Sociale, insieme a altri esponenti di spicco tra cui Perilli, Manisco, Guerrini.
Accanto all’esperienza pittorica, svolge parallelamente una intensa attività di sviluppo teorico in favore dell’arte astratta: nel 1947 è tra i firmatari del Manifesto del formalismo-Forma 1 mentre nel 1952 partecipa alla nascita della Fondazione Origine, nel cui ambito pubblica, insieme a Ettore Colla, la rivista “Arti Visive”.
Nel 1953 viene invitato all’Harvard University per alcune conferenze e si trasferisce per qualche tempo negli Stati Uniti, dove frequenta artisti del calibro di Pollock, De Kooning, Rotkho, Newman, Richter. In questa fase si concentra sugli studi degli scritti di Kandinsky che influenzeranno molta della sua produzione successiva.
La sua ricerca artistica sarà sempre focalizzata sulla combinazione segno-luce-colore, e sull’organizzazione della superficie pittorica lungo linee di forza cromatiche orizzontali, verticali e oblique.
Negli anni successivi compie frequenti soggiorni artistici in numerose città europee, Parigi, Londra, Berlino, accrescendo la propria popolarità in tutto il continente. Nel 1960 fonda il Dipartimento di Belle Arti dell’Università della Pennsylvania, che dirigerà fino al 1967.
Nel frattempo arrivano i primi grandi riconoscimenti e premi alla sua opera, e gli vengono dedicate esposizioni personali a Venezia, Londra, Parigi, New York, Svizzera e Germania.
Nel 1966 instaura un proficuo sodalizio artistico con Giuseppe Ungaretti: quest’ultimo scrive un saggio sulla sua pittura in occasione di una mostra alla Galerie Im Erker, a San Gallo, e lui lo ricambia con una serie di grafiche e illustrazioni per la raccolta del poeta intitolata “La Luce”.
Dal 1974 si trasferisce a Todi, dopo aver abbandonato l’attività didattica per dedicarsi esclusivamente alla pittura, che eserciterà fino al 2005, anno della sua scomparsa. Oggi le sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni private e pubbliche, a Londra, Torino, San Francisco.

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