Pile et face

Tecnica: violino intagliato in alluminio su base di marmo
Dimensioni: 41,9 x 19,7 x 10,2 cm
Data: 1981
Firma: sulla base
ID: 2368

 

Descrizione

Armand Pierre Fernandez  detto Arman (1928 – 2005) 

Artista francese, studia all’École des Arts Décoratifs a Nizza con l’amico Yves Klein e all’École du Louvre a Parigi. La sua arte lo pone all’intersezione tra pittura e scultura, tanto che lui stesso si definisce “un peintre qui fait de la sculpture”. Viene ricordato come uno dei maggiori esponenti del Nouveau Réalisme, un movimento che raccoglieva le istanze critiche della cultura di massa. In seno a questa poetica Arman si allontana dalla pittura astratta e tra gli anni Cinquanta e Sessanta sperimenta in direzione di forme scultoree provocatorie, collage tridimensionali realizzati per accumulazione, compressione, inscatolamento o impacchettamento di oggetti appartenenti alla società consumistica.  Fanno senza dubbio parte di questa frontiera le cosiddette Distruzioni: rompere strumenti e far esplodere automobili sono pratiche che mirano simbolicamente a ostacolare l’inarrestabile processo produttivo capitalistico. Tra i suoi lavori più innovativi si trovano le Accumulazioni, forme scultoree caratterizzate dalla reiterazione di un particolare oggetto secondo principi di ordine e uniformità cromatica, e le Inclusioni, veri e propri tentativi di sottrarre un particolare oggetto al tempo attraverso la sua decontestualizzazione. I lavori di Arman hanno conosciuto grande fortuna in Europa ma anche negli Stati Uniti, dove l’artista si recava di frequente.

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