TASTEVIN,TRAARTE E VINO

La collezione Artrust in mostra al Museo dei Cavatappi di Barolo.
1 Maggio 2015 - 1 Maggio 2016

ALLE ORIGINI DELLA DEGUSTAZIONE ENOLOGICA

Curioso oggetto metallico, dalla forma circolare e piatta, il tastevin (letteralmente “assaggia vino”) è un piccolo recipiente utilizzato in passato dai sommelier per assaggiare ed esaminare il vino, prima di essere soppiantato dai più versatili bicchieri da degustazione.

 

Le sue origini sono antichissime. Già nella mitologia greco-romana, in alcuni affreschi pompeiani e persino in alcuni passaggi della Bibbia, si possono trovare riferimenti a ciotole e tazze di forma simile ai moderni tastevin, utilizzate per bere il vino. Nella sua accezione attuale di strumento atto all’analisi e alla degustazione enologica, trova tuttavia definizione compiuta solo nella Francia del XVII sec, soprattutto in Borgogna, per poi diffondersi in tutta Europa nei due secoli successivi.

 

Inizialmente realizzato in legno e metallo, per soddisfare le esigenze di trasportabilità e infrangibilità richieste dagli addetti ai lavori del mercato del vino, sarà poi realizzato in argento o in metallo argentato (l’argento contribuiva a dissolvere l’anidride solforosa dei vini bianchi giovani), evolvendosi da puro utensile e strumento di lavoro a elegante oggetto d’arte: nel tempo il tastevin è diventato materia per mastri argentieri, arricchendosi di decorazioni, incisioni, nervature, ornamenti, punzoni per certificarne l’autenticità.

 

Oggi, dismessa la sua utilità pratica, è diventato oggetto da collezione per appassionati di vino e antiquariato, oltre che emblema di una categoria professionale, quella dei sommelier, che lo hanno eletto a simbolo delle loro associazioni.

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LA COLLEZIONE ARTRUST

I tastevin esposti in questa mostra temporanea allestita presso il Museo dei Cavatappi di Barolo, rappresentano una piccola selezione della collezione Artrust, una delle più importanti e ampie al mondo dal punto di vista qualitativo e numerico, con oltre 4mila pezzi datati a partire dal XV secolo.

 

Tantissimi esemplari provenienti in prevalenza dalla Francia, da Parigi, Rouen, Dijon, Angers, Clermont, Bordeaux, Lyon, ma anche dal resto d’Europa e del mondo: Italia, Germania, Russia, Spagna, Svezia e Messico.

 

Creata in oltre 20 anni di collezionismo è il frutto di una grande passione per l’arte e la cultura del vino.

IL MUSEO DEI CAVATAPPI

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