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Street Art Ways
OZMO

Dal 25 novembre 2018 al 1 marzo 2019


Presso Artrust SA, Via Pedemonte di Sopra 1, 6818 Melano CH.
Dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 18.
Apertura straordinaria, sabato 2 e sabato 23 febbraio, 10-18.

INGRESSO LIBERO

LA MOSTRA

La mostra, la prima personale di Ozmo in Svizzera, presenta una sintesi della produzione “indoor” dell’artista, con diverse opere inedite e site-specific. Nelle sue opere Ozmo miscela il linguaggio contemporaneo dell’arte urbana con elementi che vanno dall’arte classica all’immaginario popolare, religioso, pubblicitario. Le sue opere sono il frutto di una combinazione fatta di immagini, simboli, icone, citazioni, miti, nella quale sacro e profano, cultura alta e cultura popolare, si sovrappongono per dar vita a messaggi visivi, ai quali lo spettatore è libero di attribuire significati.

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«Quello che faccio nel mio lavoro, che sia indoor o outdoor, è attingere a una vasta serie di simboli e icone, immagini che hanno acquisito un potere al di là del loro significato. Se un’immagine mi colpisce me ne approprio e la inserisco nelle mie opere, ricontestualizzandola. Il meccanismo non è tuttavia lineare, ed entra in gioco anche il caso: a volte possono passare anni prima che io riesca a utilizzare un’immagine in modo appropriato».

Ozmo

 

STREET ART WAYS

Street Art Ways è un ciclo di mostre che nasce con l’intento di approfondire l’opera di alcuni street artist contemporanei che, tracciando percorsi personali originali e innovativi, hanno aperto la strada a nuove direzioni di sviluppo per l’arte urbana.
«Dopo aver offerto al nostro pubblico con Street Art e Street Art 2 un’ampia panoramica di questo movimento, dalle sue origini sino ai giorni nostri, abbiamo pensato fosse utile proporre un racconto più approfondito e dettagliato. Per iniziare abbiamo puntato su alcuni artisti contemporanei che si distinguono sulla scena attuale della Street Art per le loro scelte ispirate da un richiamo alla tradizione del passato e all’arte classica».

Patrizia Cattaneo Moresi, Direttrice di Artrust

GIONATA GESI aka OZMO

Gionata Gesi si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve parentesi nel mondo del fumetto, si dedica principalmente alla pittura e al writing. Attivo sulla scena milanese dai primi anni 2000, è senza dubbio tra i pionieri della Street Art italiana e tra i primi a fare il suo ingresso nei contesti dell’arte istituzionalizzata. Nonostante i suoi luoghi preferiti di espressione restino gli spazi alternativi dei centri sociali (famosi i suoi interventi monumentali al Leoncavallo di Milano), nel 2004 è presente alla mostra Assab One curata da Roberto Pinto e nel 2007 è tra gli ideatori della collettiva Street Art Sweet Art al Padiglione di Arte Contemporanea. La crescente fama lo porta anche all’estero: a Danzica, Mosca, Londra. Nel 2012 espone nel foyer del Museo del 900 a Milano “Il Pre-Giudizio Universale”, una mostra con i suoi lavori installativi e di grandi dimensioni più importanti contestualizzati nell’allestimento con un coinvolgente live painting e realizza un imponente wallpainting di 300 metri sulla terrazza del MACRO di Roma. Negli anni successivi si susseguono importanti interventi in Italia e nel mondo: Chicago, Miami, Shangai, New York, Parigi, Pisa, San Francisco.
Nel 2013 l’istituto enciclopedico italiano gli dedica una voce nella prestigiosa Treccani. Dal 2015 è direttore artistico del festival internazionale di muralismo “Wall in Art” in Valle Camonica, famosa nel mondo per i suoi graffiti preistorici, in un suggestivo dialogo tra graffiti rupestri e murales contemporanei.

Per info:
www.ozmo.it
IG: @ozmone

COME ARRIVARE

“OZMO, 1998 – 2018”
PRESENTAZIONE UFFICIALE LIBRO

Il 26 gennaio 2019, dalle ore 17, nell’ambito della mostra, sarà presentato il libro “Ozmo, 1998 – 2018”, edito da Crowdbooks e curato da Francesca Holsenn. A metà tra un elegante e ragionato viaggio per immagini e uno strumento tecnico per fissare e conoscere in profondità il lavoro dell’artista e immergersi, anche concettualmente, nella sua arte. Il volume racconta in oltre 240 pagine vent’anni di carriera artistica di Ozmo, con cinque testi critici che ripercorrono cinque temi fondamentali della sua opera: illegalità, simbolo, sistema, immagine e rapporto tra pop ed élite.

L’evento è aperto al pubblico.

Fotografie
Tutti i diritti riservati. Senza autorizzazione è vietata la riproduzione ed ogni altro utilizzo delle opere al di là dell’uso personale e privato.

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