Graffiti never Dies

Tecnica: matita e pennarello su carta
Dimensioni: 35 x 43 cm
Data: 2003
Firma: in basso a dx.
ID: 2757
Prezzo: fr. 1’000.- (IVA 7,7% incl.)

Descrizione

Lin Felton (USA 1958)

QUIK  

Afroamericano del Queens, Quik, all’anagrafe Lin Felton, inizia a taggare i muri di Hollis, il suo quartiere, a soli 10 anni. È talmente piccolo che deve aspettare ancora due anni prima di riuscire a fare il suo primo treno. Artista solitario, non affiliato a nessuna crew, sfoga sui vagoni delle linee metropolitane tutta la sua rabbia – sociale e razziale – riempiendoli furiosamente con la sua tag. Come tanti ragazzi dell’epoca d’oro del graffitismo americano, non è consapevole di essere il pioniere di una nuova arte: fare graffiti è per lui uno sport pericoloso, nel quale il rischio e l’adrenalina sono componenti imprescindibili. Quik è tra i primi ad affiancare al classico lettering dei graffiti, componenti figurative: si tratta di fumetti (Felix the Cat, il più ricorrente) o di seducenti pin-up. L’introduzione della propria arte nelle gallerie avviene grazie al supporto di Futura2000 che lo introduce ai mercanti europei, soprattutto olandesi e tedeschi. In Europa, Quik evolve e cresce come artista, mantenendo comunque un forte legame con le tematiche di rivendicazione sociale e razziale che da sempre lo hanno accompagnato, espresse con un linguaggio satirico, cinico e – come lui stesso ammette – quasi arrogante.