Untitled

Tecnica: acrilico su tela
Dimensioni: 73 x 60 cm
Data: 1969
Firma: in basso a sx.
ID: 2942
Prezzo: su richiesta

 

Descrizione

Appel Karel (1921 – 2006)

Pittore e scultore olandese, Karel Appel nasce ad Amsterdam nell’aprile del 1921. Nella stessa città si forma artisticamente nel corso dei primi anni ’40, frequentando la Rijksakademie. Gli anni della formazione sono caratterizzati dalle influenze della pittura francese moderna, Dubuffet e Matisse su tutti, ma anche dagli influssi di Picasso e altri grandi maestri dell’epoca. Ben presto, tuttavia, Appel sentirà il bisogno di rompere con gli schemi del passato, cercando autonomamente nuove strade espressive: il secondo conflitto mondiale, il disgregarsi dei valori civili e l’atmosfera repressiva dell’Amsterdam sotto l’occupazione nazista, infatti, avevano incrinato, in lui e nei suoi coetanei, quella fede nella ragione che aveva contraddistinto le generazioni precedenti. In questo contesto, nel 1948, con altri giovani artisti olandesi, forma ad Amsterdam il Gruppo Sperimentale con il quale pubblicherà il periodico “Reflex”. Pochi mesi dopo, insieme al danese Jorn, agli olandesi Constant e Corneille e ai belgi Dotremont, Noiret e Alechinsky, Appel dà vita al Gruppo Internazionale CoBrA (acronimo delle città natali dei fondatori: Copenhagen, Bruxelles e Amsterdam). Il gruppo si fa portavoce di un netto rifiuto del razionalismo occidentale e del naturalismo borghese, prefiggendosi una rilettura in chiave informale e ironica dell’espressionismo del tempo. È in questo periodo che l’arte di Appel assume le caratteristiche forme espressive violente ed emotive, che si rifanno a un immaginario primitivo e infantile e si basano principalmente su un disordine cromatico dal quale emergono grottesche figure antropomorfe e animali. Nel 1950, Appel si trasferisce a Parigi. Nella capitale francese l’incontro con il critico Michel Tapié lo allontana gradualmente dall’esperienza del gruppo CoBrA. Nel 1954 riceve il premio UNESCO alla Biennale di Venezia che lo consacra allo status di artista internazionalmente apprezzato e riconosciuto come capostipite di una nuova era dell’espressionismo europeo. L’esperienza parigina è la prima di una lunga serie di viaggi e trasferimenti che portano Appel prima a New York, poi in Italia (ad Albisola, dove perfeziona le tecniche di lavorazione della ceramica e più tardi in Toscana), e ancora in Messico, Brasile, Cina, Giappone. Nel corso degli anni l’attività di Appel abbraccia numerose forme artistiche, prima tra tutte la scultura – nella quale sperimenta l’utilizzo di materiali non-convenzionali – non disdegnando excursus nelle arti non figurative: la musica, il teatro, l’opera, il balletto, la letteratura. Muore nel 2006, all’età di 85 anni, a Zurigo, ultima meta del suo ininterrotto peregrinare. Oggi le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo, tra cui il MoMA e il Guggenheim di New York e il Tate Modern di Londra.