Un Modigliani da record. Anche in bronzo.
Lo scorso 5 novembre, uno più grandi esemplari di Tête di Amedeo Modigliani ancora nella mani di un privato, è stato battuto all’asta da Sotheby’s alla cifra record di 70.725.000 dollari. Per l’artista livornese si è trattato di un nuovo record di vendita, che supera quello di una precedente Tête, venduta nel 2010 da Christie’s per più di 52 milioni di dollari.
L’asta newyorkese ha confermato, se ancora ve ne fosse il bisogno, come le Teste di Modì siano oggi tra le sculture più venerate e ricercate del XX secolo.
All’interno della collezione Artrust è presente una copia in bronzo di “Testa di giovane con frangia” simile a quella venduta a New York. Si tratta di un manufatto prezioso, certificato dalla figlia di Amedeo, Jeanne Modigliani, realizzato in tiratura limitata e numerata dalla rinomata fonderia parigina Valsuani (oggi Airandor Valsuani, www.airaindorvalsuani.com).
Fondata nel 1899 dall’italiano Claudio Valsuani a Chatillon e poi trasferitasi, dal 1905, al numero 74 di Rue de Plantes a Parigi, la Fonderia Valsuani è stata per oltre un secolo un riferimento mondiale per la realizzazione di sculture in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa.
Una reputazione dovuta in buona parte alla maestria nella realizzazione della “patina bruna a caldo”: una tecnica importata dall’Italia, ancora oggi da tutti decantata, che non lasciava alcun residuo di carbone sulla superficie e conferiva alla scultura bronzea un perfetto aspetto lucido. Questa patina porta ancora oggi il nome di “Nero Valsuani”.
Non è quindi un caso che, di generazione in generazione, la Fonderia Valsuani abbia collaborato con alcuni dei più grandi artisti europei: Matisse, Degas, Gauguin, Rodin, Renoir, Maillol, Picasso, Dalì, Giacometti e lo stesso Modigliani.
Accanto alla rinomata abilità artigianale, la Fonderia Valsuani è stata anche la prima fonderia a lottare contro la contraffazione e a combattere la moltiplicazione indiscriminata e non autorizzata di copie dello stesso lavoro: per primi in Europa iniziarono a numerare le proprie produzioni, contrassegnando ogni copia non solo con un numero di serie, ma anche con la cifra totale delle riproduzioni in circolazione.
È il caso anche della copia bronzea della Testa di Modigliani della collezione Artrust, creata partendo da uno stampo della scultura in pietra originale, e realizzata in solo 4 esemplari.




