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L’accessorio più cool? L’arte

“Fashion loves art” campeggia sulle vetrine dello store H&M più grande del mondo, inaugurato lo scorso luglio a New York, sulla Fifth Avenue. Sullo sfondo, un enorme palloncino a forma di cane, color giallo cangiante. Non un palloncino qualsiasi, ma un Balloon Dog di Jeff Koons: per la prima volta nella storia di H&M, il colosso svedese della moda collabora con un artista.
Il balloon dog originale è in realtà un’imponente scultura in acciaio inossidabile, lucidata a specchio, creata in soli cinque esemplari nei colori blu, magenta, arancione, rosso e giallo. Nel 2013 Christie’s ha venduto la versione arancione per 58.4 milioni di dollari, record assoluto per uno scultore vivente.
Decisamente più conveniente è la versione in giallo, anche se stampata su una borsetta in pelle nera, a tracolla, venduta da H&M a 49,90 $ in edizione limitata. Per ora proposta solo negli Stati Uniti, anche al Whitney Museum (che ha ospitato la retrospettiva di Koons fino al 19 ottobre), è già sold out.
«La partnership con H&M è stata davvero emozionante per me – dichiara Koons il giorno del lancio – la possibilità di mostrare una delle mie opere più popolari a una nuova generazione è stata un’esperienza entusiasmante. Sarà bello vedere il mio lavoro tra gli scaffali di H&M»
Quella con H&M non è però l’unica incursione fashion di Koons: recentemente infatti, ha trasformato delle celebri Birkin di Hermès in readymade, in occasione di un’asta benefica.
Il legame tra arte contemporanea e moda sembra essere diventato negli ultimi tempi un must delle grandi firme, soprattutto quando si parla di accessori: borse, scarpe, foulard, da Louis Vuitton a McQueen, Prada e Dior, nessuno sfugge alla tendenza.
Takashi Murakami, artista giapponese che rappresenta attraverso opere di grandi dimensioni l’iconografia di massa tipica del suo paese d’origine, ha collaborato con Louis Vuitton a più riprese a partire dal 2003, anno in cui realizza la Cherry Blossom modificando il monogramma LV secondo i canoni manga.
La casa di moda del celebre stilista inglese Alexander McQueen ha collaborato nel 2013 con il brit-artist Damien Hirst: entrambi affezionati all’immagine del teschio, hanno realizzato una collezione di sciarpe e foulard celebrando così il decimo anniversario della rinomata skull scarf di McQueen.
Raf Simons, direttore creativo di Christian Dior dopo l’addio di John Galliano, ha lanciato invece il binomio Warhol-Dior, collaborando con la Andy Warhol Foundation per lanciare una limited edition della borsa Lady Dior, con alcune illustrazioni dell’artista: «Mi piaceva l’idea di Warhol. Ero interessato alla delicatezza e alla sensibilità delle sue prime opere, dei disegni in stile grafico. L’idea di lavoro manuale e artigianale calzava a pennello con la collezione.»
Prada invece, per la stagione P/E 2014 si ispira al muralismo messicano di Diego Rivera e di giovani artisti emergenti come El Mac, Mesa, Stinkfish, Gabriel Specter e Pierre Mornet, creando borse che combinano arte, illustrazione e storia.

Durante il periodo natalizio quale idea migliore di un regalo che unisca arte, moda e design? E anche per i budget più piccoli le proposte non mancano:
Pepe Jeans propone Andy Warhol su yoox.com
Les Petit Jouers, con piccole clutches ispirate a Mondrian
Missoni invece, con le tipiche linee a zig zag e gli immancabili colori stile Optical Art, propone le mitiche All Star di Converse in riedizione chic su mytheresa.com 
Uniqlo, azienda giapponese di vestiti low cost di qualità ha lanciato con il MoMA il progetto SPRZNY, creando felpe e piumini ispirate aWarhol, Basquiat, Pollock e molti altri. Scopriteli su www.sprzny.uniqlo.com

 

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