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Il Ticino torna crocevia dell’arte con l’apertura del LAC di Lugano

Il rapporto tra il Ticino e l’arte è sempre stato molto intenso. Non solo per i tanti artisti cui il Cantone ha dato i natali, ma anche e soprattutto, perché nel corso della sua storia è stato un forte polo attrattivo per pittori, scultori, letterati di diverse correnti. Un rifugio nelle fasi belliche, un’arcadia felice e rurale a pochi passi dall’industrializzata Europa centrale, ma anche in una certa misura un ponte tra l’arte del nord e del sud Europa: un vivace terreno di scambio, confronto, innovazione.

 

Si pensi all’esperienza anticonvenzionale della comunità naturista-vegetariana del “Monte Verità”, che ha richiamato ad Ascona personalità letterarie e artistiche del calibro di Marianne Werefkin, Alexej Jawlenski, Paul Klee, Herman Hesse, Arthur Segal, Hans Arp e tanti altri. O al gruppo Rot-Blau (Rosso-Blu i colori federali del Cantone) di Kirchner, Scherer, Müller e Camenisch, che hanno eletto a loro dimora artistica le zone del Mendrisiotto. Oppure a Locarno che ha dato ospitalità a Ignaz Epper, Fritz Pauli, Johannes Robert Schürch, e dalla quale sono transitati tanti esponenti dell’arte astratta europea come Jean Arp, Hans Richter, Fritz Glarner, Italo Valenti e molti altri.

 

Arte e Ticino sono dunque termini che la storia ha accostato più di una volta. Un connubio che oggi trova nuova espressione con la nascita del grande centro culturale del LAC di Lugano, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento culturale per l’arte Svizzera, aperto all’Europa e al resto del mondo.

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La sala espositiva del LAC Lugano Arte e Cultura

LAC: un nuovo centro culturale per Lugano e il Ticino

Il LAC Lugano Arte e Cultura è il nuovo centro culturale della Città di Lugano dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche. L’obiettivo con cui nasce è chiaro ed esplicito: promuovere le arti in generale, senza distinzioni, per arrivare a un pubblico il più vasto e internazionale possibile.

Un traguardo che il LAC intende raggiungere attraverso un’offerta artistica qualitativamente elevata, che coinvolga gli operatori culturali elvetici ma sia aperta anche alle collaborazioni con artisti di fama internazionale.

Una vocazione all’incontro tra arti, artisti e collettività che si riflette nella stessa configurazione architettonica della sede, aperta verso il lago e la città, senza barriere o separazioni fisiche. Non un edificio prestigioso, quello progettato dall’Arch. Ivano Gianola, ma un vero e proprio quartiere per le arti e la cultura.

 

L’attività del LAC sarà intensa e varia: mostre ed eventi, stagioni musicali, rassegne di teatro e danza, iniziative culturali e attività dedicate ai giovani e le famiglie.

In relazione a quanto di nostro maggiore interesse, ovvero le arti visive, il LAC sarà soprattutto la sede del Museo d’arte della Svizzera italiana: tre piani espositivi che fonderanno le collezioni permanenti del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte della città di Lugano, oltre a ospitare mostre temporanee e installazioni site specific.

 

Il LAC si candida dunque a diventare un centro culturale di respiro internazionale, restituendo a Lugano e al Ticino quel ruolo di “crocevia culturale tra il nord e il sud dell’Europa”, per citare le parole dello stesso direttore, Michel Gagnon. Il cuore pulsante di una rete culturale capace di unire intorno a un progetto condiviso, gallerie d’arte, collezionisti e addetti ai lavori. Un progetto al quale saremo lieti di poter partecipare nel nostro ambito e con le nostre possibilità.

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Il Teatro del LAC Lugano Arte e Cultura

Gli eventi inaugurali: un settembre tra arte, cultura e musica

Il LAC sarà ufficialmente inaugurato il 12 settembre 2015. La cerimonia del taglio del nastro darà il via ai festeggiamenti che si protrarranno sino alla fine del mese, con iniziative e manifestazioni dentro e fuori il centro culturale, all’insegna dell’arte, della musica e della poesia.

 

Il Museo d’arte della Svizzera italiana inaugurerà con le mostre “Orizzonte Nord-Sud. Protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960” e “Solid Light Works” personale di Anthony McCall, che saranno visitabili durante tutto il periodo dell’inaugurazione e fino ad inizio 2016. A Palazzo Reali, sede dell’attuale Museo Cantonale d’Arte, sarà invece allestita la mostra “In Ticino. Presenze d’arte nella Svizzera italiana 1840-1960”.

 

Tra gli altri eventi che animeranno il settembre luganese del LAC segnaliamo “Memorie dell’acqua”, un grande spettacolo all’aperto che trasporterà gli spettatori in una dimensione onirica sospesa tra terra, cielo e lago, tra danzatori volanti, sfere luminose sospese sulle acque, trampolieri e danzatrici.

Per quando riguarda le produzioni teatrali, lo spettacolo “La Verità” della Compagnia Finzi Pasca, inaugurerà la sala teatrale del LAC. Da non perdere anche le letture dei canti della Divina Commedia di Giorgio Albertazzi. Grande finale con la Nona sinfonia di Beethoven eseguita dall’OSI e dal coro della RSI, con la direzione del maestro Ashkenazy.

 

Questa è solo una piccolissima anticipazione degli eventi e degli spettacoli organizzati dal LAC per celebrare la propria nascita. Per il programma completo e dettagliato vi rimandiamo al sito: www.luganolac.ch

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