Le mille facce delle stampe d’arte
L’espressione di una persona è la rappresentazione di un’emozione. Nell’arte è la rappresentazione di tutto ciò che la natura abbraccia. Semplice a dirsi, ma il modo di trasmettere quelle espressioni non è sempre così facile da interpretare o semplicemente da percepire. Come qualsiasi tipo di comunicazione, anche l’arte può essere trasmessa attraverso l’uso di diverse tecniche, che dipendono principalmente dalle scelte e dall’affinità che un artista ha con ognuna di esse: pittura, disegno, scultura, ceramica, artigianato, fotografia, video art o stampa.
La stampa è sicuramente una delle tecniche artistiche più affascinanti ma anche quella che può suscitare più perplessità e difficoltà nel comprenderne i processi, considerata la loro varietà. Dal periodo primitivo a oggi, la stampa è stata un mezzo di comunicazione oggetto di sperimentazioni, trasformazioni, sviluppo e cambiamenti di utilità.
Dai resti preistorici trovati nelle caverne ai moderni manifesti commerciali: che evoluzione!

La parola stampa può essere intesa in senso moderno in base a due diversi obiettivi: il primo è meglio rappresentato dalle parola “printmaking”, che definisce la volontà artistica di esprimere emozioni, bellezza, bruttezza, composizione, valori personali; il secondo dalla parola “print”, definisce principalmente la sfera commerciale e informativa legata alla pubblicità, a libri, giornali, materiali, appunto, stampati. Prenderemo qui in considerazione la prima categoria.
Le stampe hanno la stessa capacità espressiva di un dipinto nell’esprimere bellezza. Si tratta, in sintesi, di un’evoluzione della pittura verso un’alternativa di diffusione culturale più democratica, dal momento che la stampa consente di riprodurre dei multipli di un’opera.
Si potrebbe dire che l’origine della stampa risieda nella forma più semplice e logica di ciò che la natura offre: le impronte dei piedi sulla sabbia, l’uso di una mano come stencil per riprodurre l’effetto multiplo. Tuttavia, l’evento che ha storicamente segnato la storia nel campo della stampa è l’invenzione della macchina da stampa di Johannesburg Gutenberg, attorno al 1398, nel XV secolo. La stampa diventa quel mezzo innovativo che rende l’arte accessibile a un pubblico sempre più vasto, diverso a livello economico, sociale e culturale.
Quali sono i diversi metodi o processi di stampa?
Il processo di stampa è piuttosto complicato da capire, specialmente se non si è artisti o non si è mai entrati in diretto contatto con questa lavorazione artistica. Per rendere più semplice la comprensione della tecnica di stampa, abbiamo suddiviso una spiegazione in base alle diverse caratteristiche delle matrici, descritte qui di seguito.
1.) Stampa in rilievo: è una denominazione che descrive i processi di stampa attraverso i quali le immagini si ottengono dalla parte in rilievo rispetto alla superficie della matrice. L’area che non deve essere stampata viene intagliata e rimossa, cosi che l’inchiostro aderisca unicamente sulle parti in rilievo.

Woodcut o xilografia è il metodo attraverso il quale il soggetto desiderato si ottiene attraverso un intaglio nella superficie del legno. Questa è una delle forme più antiche di stampa ed è caratterizzata dal forte contrasto espressivo tra il bianco e il nero che crea una espressione molto intensa.
Linocut metodo similare alla xilografia, si impiega però il linoleum, materiale moderno e più morbido rispetto al legno, che consente di creare linee più pulite e di rifinirne i dettagli.
Altri oggetti come carta dura, metallo ma anche frutta e verdura possono essere utilizzati come materiale di base per gli stessi processi.
2.) Calcografia è una denominazione che descrive i processi di stampa nei quali il soggetto, al contrario della stampa a rilievo, si ottiene dalla linea incisa sulla piastra con l’uso di strumenti appuntiti abbinati all’acido. La matrice è composta da una superficie piatta in materiali come rame, zinco o altri tipi di metallo. Quando l’inchiostro viene applicato sulla piastra, questo riempie le aree incise. Una volta ripulita la piastra, con carta umida e attraverso una presa a rulli, l’inchiostro si trasferisce sulla carta.


Acquaforte è un processo attraverso il quale l’artista incide con una punta il suo soggetto su una lastra di metallo precedentemente rivestita con una cera o comunque con un materiale resistente all’acido. Una volta che la lastra viene immersa nell’acido, la linea intagliata viene impressa da questo, lasciando il resto della superficie intatta. L’effetto di linee più o meno scure è dato dal tempo in cui si lascia la lastra a bagno nell’acido.
Puntasecca è il procedimento più semplice di calcografia. Si utilizza uno strumento appuntito per incidere direttamente sulla piastra. La profondità della linea dipende dalla volontà e dall’esperienza dell’artista. Questa semplice incisione produce un crinale lungo il bordo della linea, chiamato burr. Questi canali raccolgono l’inchiostro e rendono più morbida la linea incisa creando un effetto vellutato una volta che il soggetto è stampato, in contrasto con la linea netta dell’acquaforte.

Acquatinta è un procedimento che rende le stampe simili agli effetti acquerello, come spiega il nome stesso. È un metodo parallelo a quello dell’acquaforte, ma è stato inventato al fine di creare diverse tonalità di colore. La piastra metallica viene ricoperta da una superficie in polvere e poi riscaldata in modo tale che questa si sciolga diventando acido resistente. A causa della struttura della polvere la superficie non risulterà completamente omogenea e una volta immersa nell’acido darà come risultato una texture granulosa. Più lungo è il tempo in cui la lastra viene lasciata nell’acido, più scuro e denso sarà il risultato. I diversi toni di colore sono quindi dati dalla combinazione del tempo di ammollo e dai diversi bagni della lastra nell’acido dopo aver inchiostrato la superficie. Per prevenire la corrosione di alcune aree basta coprirle con un acido resistente. L’acquatinta è spesso usato in combinazione con l’acquaforte.
3.) Litografia o stampa piana: è un metodo che si basa sulla contrapposizione tra acqua e grasso. Il processo consiste nell’ottenere il multiplo dal soggetto disegnato sulla superficie. L’origine della parola litografia risiede nella combinazione dei termini greci lithos, pietra e graphein, che significa scrivere. La matrice è in questo caso composta da una pietra piatta, solitamente calcare, sulla quale viene impresso il soggetto con matite grasse o pastelli. In seguito la pietra viene inumidita con acqua e un rullo di inchiostro: la parte grassa mantiene l’inchiostro, mentre diventa repellente con l’acqua. Il processo di pressatura è simile al metodo di stampa calcografica, dove l’inchiostro sulle zone grasse viene trasferito sulla carta tramite pressione.


Litografia offset è l’evoluzione della stampa litografica ed è uno dei principali metodi di stampa industriale. Comunemente usato in stampe commerciali e manifesti informativi, l’intero processo di umidificazione, inchiostratura e pressione avviene in modo rapido attraverso l’impiego di rulli.
4.) Stampa con stencil raffigura il processo attraverso il quale il soggetto si ottiene attraverso un ritaglio nel materiale, o meglio nella matrice. Si inizia ad utilizzare solo all’inizio del XX secolo, diventando poi uno dei metodi di stampa industriale più diffuso, sia per la carta che per il tessile.
Serigrafia (Serigraph, Screenprint and Silkscreen in inglese, termini che indicano lo stesso procedimento di stampa serigrafica ma che vengono utilizzati diversamente in base a un periodo artistico o a un movimento). Il metodo prevede l’applicazione di uno stencil, una maschera che blocca l’inchiostro, sulla base. Una volta inchiostrato, il colore passerà attraverso il tessuto – ad eccezione della parte coperta dallo stencil. Tradizionalmente il tessuto è in seta, ma può essere anche sintetico, metallico o di altri materiali di struttura fine. Viene stampato un colore alla volta, servono quindi diverse tavole per realizzare un’immagine a più colori.

Il termine screenprint è solitamente utilizzato per la pop art del XX secolo.
È importante notare che la stampa artistica è comunque in continua evoluzione, cosi come ogni altro soggetto sottoposto al processo evolutivo legato alla struttura del mondo contemporaneo.
L’arte potrebbe essere considerata come un patrimonio per una società senza classi, ma nelle condizioni attuali di una società capitalistica, è del tutto naturale che l’arte fa leva principalmente sul mercato e sulle influenze sociali. Pertanto, la logica fondamentale della riproduzione o l’uso di diversi metodi di stampa segue anche, quasi meccanicamente, il sistema del mercato, la domanda sociale e le tendenze (come approfondimento vi consigliamo di leggere gli scritti di Walter Benjamin, critico d’arte e filosofo tedesco).
In copertina:
Francisco José de Goya y Lucientes, Plate 13 from the “Disparate” series; Modo de volar(Way to fly), Etching And Aquatint, 1816–1823




