fbpx

Una giornata a Parigi con François Gall

François Gall non era parigino, né tantomeno francese. All’anagrafe Gall Ferenc, nato a Kolozsvar, in Ungheria, nel 1912, si era trasferito nella Capitale francese nel 1936 conquistato dalla sua atmosfera di libertà e attratto da quell’inconfondibile fascino magnetico che la ville lumière ha esercitato, per tutto il ‘900, su chiunque praticasse una disciplina artistica.

Come, dunque, il protagonista della prossima mostra di Artrust è diventato negli anni il “più francese degli artisti dell’Europa Centrale”, da tutti riconosciuto come uno dei più alti interpreti del post-impressionismo, capace con le sue immagini parigine e i suoi tratti luminosi di inserirsi nel solco della più tipica tradizione francese?

Un modo originale per scoprirlo è recarsi di persona a Parigi visitando i luoghi che il pittore frequentava quotidianamente, percorrendo la città su e giù con la sua vespa, mosso da ininterrotta e insaziabile volontà di riprodurne i colori e la luce sulle sue tele, restituendone allo spettatore, intatta, la magia.

La stessa luce e la stessa magia che potrete osservare con i vostri occhi, anche oggi, ad anni di distanza, pur nel modernizzarsi e crescere della metropoli. Per farlo vi proponiamo un itinerario di una giornata negli angoli di Parigi più cari al pittore. I suoi dipinti saranno le tappe di una lunga passeggiata che dalla Tour Eiffel ci condurrà fino a Montmartre.

Dall’Allée des Cygnes alla Tour Eiffel

Il nostro viaggio inizia alle prime ore del mattino. L’aria frizzante della Senna sarà un buon modo per svegliarsi, passeggiando lungo l’Allée des Cygnes: costruita su un’isola artificiale, lunga 890 metri e larga solamente 11, l’Allée des Cygnes è un lungo viale alberato che offre suggestivi scorci sulla Tour Eiffel. Proseguiamo in direzione di quest’ultima e approfittiamo delle ore mattutine per evitare le lunghe code necessarie per accedere alle ascensori che conducono alla sua vetta.

Tra i passanti lungo Boulevard du Montparnasse

Dopo aver goduto di un’impagabile vista dalla cima della Tour Eiffel, scendiamo e percorriamo il verde Champ de Mars dirigendoci verso Boulevard du Montparnasse. L’ampio e fremente viale parigino, che divide il quartiere di Notre-Dame-des-Champs dal quartiere di Montparnasse, è stato più volte immortalato da François Gall che ne ha catturato i momenti animati, i passanti e il traffico di automobili, bus e carrozze con i cavalli. Lungo la strada potremo fermarci per una visita alla Église Notre-Dame-des-Champs.

Una pausa rilassante ai Jardin du Luxembourg

Dopo tanto camminare è doverosa una sosta per ritemprarci. Non vi è posto migliore per una pausa rilassante dei Jardin de Luxembourg, con i loro ampi spazi verdi, le sculture, le fontane, le migliaia di sedie colorate sparse lungo i vialetti, le bici, i bambini che giocano negli specchi d’acqua con le loro piccole barche in miniatura. Una cornice naturale al centro della quale si staglia il Palais du Luxembourg, sede del Senato francese. Dopo esserci ripresi possiamo incamminarci per un meritato pranzo verso lo storico ed elegante Café de Flore, all’angolo tra Boulevard Saint-Germain e Rue Saint-Benoit, frequentato da intellettuali come Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir.

La Senna e l’Île de la Cité

Dirigiamoci ora verso la Senna, che nel suo scorrere lento è stata testimone di tutti i più grandi avvenimenti della storia di questa città. Il fiume, le sue sponde, i suoi viali, i suoi ponti, sono state tra le fonti di ispirazione più prolifiche per Gall, che ne ha catturato le immagini in decine e decine di tele. Da Quai des Grands-Augustins attraversiamo la Senna attraverso il Pont Saint-Michel per raggiungere la suggestiva Île de la Cité dove dominano il panorama le alte torri di Notre Dame e la guglia della Sainte-Chapelle. Visitarle è un obbligo. Dopodiché risaliamo fino a Square du Vert-Galant: un romantico spazio verde propria sulla punta dell’isola che offre una prospettiva unica per ammirare entrambe le sponde della città.

Dal Pont Neuf a Saint German l’Auxerrois

Lasciamo l’Ile de la Cité attraversando il mitico Pont Neuf che, a dispetto del nome, è il ponte più antico di Parigi, inserito nel 1991 tra i Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Proprio su questo ponte Gall incontrò per la prima volta Eugénie, sua futura moglie, musa e madre dei suoi tre figli. Raggiunta la Rive Droite, possiamo visitare la chiesa di Saint-Germain-l’Auxerrois situata in Place du Louvre caratterizzata da uno stile gotico fiammeggiante. Passando dal Louvre e dalla sua piramide vetrata (dedicate un’intera giornata al museo e tornate a visitarlo, se potete, il giorno successivo), risaliamo verso il nord della città percorrendo Avenue de l’Opera e fermandoci al rinomato Café de la Paix, proprio di fronte all’Opera: potremo gustarci un caffè agli stessi tavolini dove un tempo si sono seduti personalità del calibro di Émile Zola, Guy de Maupassant, Oscar Wilde, Ernest Hemingway e tanti altri.

Il Moulin Rouge

Proseguiamo la nostra risalita – chi vuole può eventualmente fermarsi per un po’ di shopping alle Galeries Lafayette – per raggiungere un altro luogo celebre di Parigi: il Moulin Rouge. Il più famoso locale notturno parigino, regno del can-can e degli spettacoli di danza ritenuti licenziosi a fine Ottocento (ma che ormai non suscitano più alcuno scandalo), è stato più volte immortalato da Gall che ne ha fatto lo sfondo di tanti suoi dipinti, proprio per il suo fascino iconico e la sua facciata così facilmente identificabile.

La Basilica del Sacré-Cœur e Montmartre

Come in un percorso dantesco, dovremo attraversare il peccaminoso quartiere di Pigalle prima di intraprendere la salita, con la comoda funicolare, fino ai piedi del Sacré-Cœur. La bianca e lucente basilica che domina Parigi dall’alto ci accoglie nel quartiere degli artisti per eccellenza: Montmartre. È qui che il giovane Gall immigrato dall’Ungheria incontra la grande arte europea, stringendo amicizie con alcune delle personalità più in vista dell’epoca. Gall immortala sulle proprie tele il teatro quotidiano di artisti, passanti, turisti, che ogni giorno affollano la piccola Place du Terte, trasformandola in una vera e propria sorgente dalla quale sgorga arte. È qui, nel luogo che più di ogni altro al mondo è associato all’arte pittorica, che termina la nostra lunga passeggiata. Non resta che ristorarsi finalmente con una lauta cena da “À la Mère Catherine” con alcuni piatti tipici della cucina francese.

Recent Posts

Start typing and press Enter to search