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Una breve introduzione all’argenteria

L’argenteria è una fine arte basata sulla lavorazione plastica di un lucente metallo, l’argento, con cui artigiani e maestri argentieri creano pregiati manufatti destinati principalmente al servizio da tavola e all’arredamento.

Origini

La storia della scoperta dell’argento e della sua conseguente lavorazione è antica di millenni: l’estrazione dell’argento inizia nella tarda età del bronzo e i vasi più antichi risalgono alla civiltà sumera. Da lì in poi l’argento, considerato il metallo più prezioso dopo l’oro, è usato presso innumerevoli civiltà come ornamento e come materiale per utensili, come merce di scambio e come base per molti sistemi monetari. Per via della sua lucentezza, i greci lo chiamano argyrion (da argòs che significa “splendente, candido, bianco”) e il termine si conserva quasi intatto fino ai giorni nostri.

Epoca moderna

Con la scoperta nel XVI secolo degli immensi giacimenti di Zacatecas e Potosì in Sudamerica, l’argento si diffonde in maniera esponenziale e al contempo subisce una forte svalutazione: nonostante ciò, l’argenteria conserva la sua tradizionale connotazione regale che ancora in epoca moderna spinge le grandi corti imperiali europee ed extraeuropee a richiedere la migliore argenteria per adornare le proprie sontuose dimore. In questo contesto alcuni grandi argentieri legano la propria fortuna ad una particolare corte: è il caso ad esempio di Fabergé con la Russia degli Zar.

Evoluzione nelle tecniche di lavorazione

Grazie alla sua particolare duttilità, l’argento viene lavorato manualmente fino alla Rivoluzione Industriale a cavallo di XVIII e XIX secolo, periodo in cui si assiste a un progressivo mutamento della tecnica: dall’ausilio di  semplici utensili, come martelli di varia forma e foggia, bulini con i quali il maestro argentiere intagliava e cesellava, si passa a macchine come il tornio e la pressa e comincia la fioritura di aziende che producono parti prefabbricate di teiere, caffettiere ed altri oggetti prodotti in serie per stampaggio o fusione.

Ancora oggi l’argento, in virtù della sua bellezza e lucentezza, è sfruttato da argentieri di tutto il mondo per la realizzazione di monete, posate, vasellame, monili e altro ancora.

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