Aimé Maeght, un grande mecenate dell’arte
Aimé Maeght fu quello che si dice homo faber fortunae suae: partito da zero nella prima metà del XX secolo, divenne una delle figure di spicco della cultura francese del secondo dopoguerra e diede – in particolare – un fondamentale contributo al mondo dell’arte nella veste di gallerista, mecenate ed editore.
Marguerite e la Galleria
Aimé nacque nel 1906 a Lilla e visse ancora bambino il dramma della Prima Guerra Mondiale, un conflitto che cambiò la sua vita: il padre infatti morì e la famiglia fu costretta a sfollare a Nîmes, città nella quale Aimé ancora giovanissimo dovette lavorare duramente.
Nonostante le difficoltà di quegli anni, il ragazzo condusse brillanti studi e divenne litografo, stabilendosi nel 1927 a Cannes come operaio stampatore. Nel giro di 5 anni si sposò con Marguerite Devaye (compagna che per tutta la vita sostenne il genio del marito) e fondò la tipografia ARTE, acronimo per Arte e tecnologia e operante nel settore della stampa culturale.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Aimé accolse presso la sua casa artisti in cerca di rifugio e al ritorno della pace aprì la Galleria d’arte Maeght, inaugurata con una mostra dedicata a Henri Matisse. La galleria divenne un vivace luogo di incontro ed esposizione per pittori, scultori e letterati già noti o che di lì a poco avrebbero fatto la storia nelle rispettive discipline: tra questi si citano Matisse, Chagall, Kandinsky, Miró, Léger, Calder, Bonnard, Adami, Giacometti, Braque, etc.
Derriere le Miroir
Parallelamente a queste attività Maeght portò avanti interessanti iniziative editoriali come la rivista d’arte a tiratura limitata Derrière le Miroir, fondata nel 1946 e diffusa ininterrottamente fino al 1982: oltre 200 numeri impreziositi da articoli e illustrazioni (spesso litografie a colori originali) di tutti gli artisti che collaborarono e assicurarono una grande reputazione alla galleria.
La Fondazione Maeght
Negli anni Cinquanta Aimé e Marguerite Maeght furono tra i più importanti galleristi d’Europa in virtù di una vastissima quantità di dipinti, sculture, grafiche e disegni creati dai maestri del loro tempo: da tale patrimonio nacque l’idea di realizzare una sede museale dedicata alle opere moderne e contemporanee che costituivano la collezione Maeght. La scelta del luogo ricadde nella cittadina di Saint-Paul de Vence in Costa Azzurra, a quei tempi rifugio estivo di intellettuali francesi e non. La progettazione dell’edificio fu affidata all’architetto catalano Josep Lluís Sert ma di fatto numerosi artisti collaborarono alla progettazione dei suggestivi spazi pensati per l’esposizione delle opere; tra questi Mirò diede un significativo contributo per gli spazi esterni con le sue sculture.
Il sogno dei coniugi Maeght divenne così realtà poco tempo dopo, nel 1964. Oggi la collezione del museo conta oltre 10.000 opere e 200mila visite all’anno di appassionati provenienti da tutto il mondo per ammirare i capolavori della Fondazione e il suo famoso giardino delle sculture (con realizzazioni di Miró, Giacometti, Calder, Braque, Chagall e Léger).



