Arte e Moda si incontrano a Palazzo Morando
Palazzo Morando è conosciuto come il Museo di Milano, venne donato al Comune di Milano nel 1945 dalla Contessa Lydia Caprara Morando.
Oltre alla residenza, il lascito comprende numerosi e bellissimi pezzi di arte cinese, giapponese, vari quadri e disegni di autori italiani. Grazie alla generosità del Dr.Luigi Beretta vi è anche una ricca collezione di opere dedicate a Milano, che rappresentano luoghi noti come il Duomo, i navigli, le chiese. Nella sala dedicata a Napoleone si trova un plastico del Foro Bonaparte ad opera dell’architetto Giovanni Antolini, che riuscì lusingando Napoleone a salvare il Castello Sforzesco dalla distruzione.
Palazzo Morando recentemente è diventato anche Museo della Moda e del Costume ed insieme a varie mostre sull’argomento espone anche abiti d’epoca.
Sino al 28 settembre 2014 Palazzo Morando – Costume Moda Immagine ospita la mostra: “La Collezione Claudia Gian Ferrari dialoga con i progetti degli studenti NABA”
Claudia Gian Ferrari (1945/2010), gallerista, mercante e storica dell’arte, ha lasciato tutte le sue collezioni a numerosi musei italiani e a Villa Necchi Campiglio di Milano.
A Palazzo Morando ha donato oltre 200 pezzi tra abiti ed accessori, numerosi sono di Issey Miyake stilista giapponese prediletto dalla Sig.ra Claudia.
In occasione della Mostra sono stati selezionati alcuni capi di Miyake ed altri firmati da famosi stilisti italiani : Armani,Valentino,Krizia,Curiel. Negli abiti ed accessori esposti si notano subito i colori, le forme, la scelta di vestire in modo unico, vivace, solare, artistico di Claudia Gianni Ferrari. L’Arte era ovunque nella sua vita.
Non meraviglia la scelta di esporre a Palazzo Morando accanto a capi della Collezione Gian Ferrari, creazioni degli studenti internazionali del NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano).
Culture diverse, tradizione, creatività, innovazione, tutte si intrecciano per dar vita a nuova Arte!
Il passato, il presente e il futuro.
Claudia Gian Ferrari ha amato sicuramente ogni tempo, nella sua passione per la moda, nel suo lavoro, nel far sua la poesia espressa nelle tele del passato, nel vivere il suo presente come fosse nel futuro.
Nei colori, nei tessuti, nelle sculture e nelle tele, in ogni forma d’Arte sia del passato che del presente, se impariamo a guardare con occhi limpidi e curiosi, come lo erano quelli di Claudia Gian Ferrari, scopriremo un mondo ricco di emozioni, impareremo che l’Arte è vero cibo per la mente, nutre la nostra vita!
Lorella Lissoni



