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Liner: il successo di un vernissage all’insegna dei colori

Quasi cento ospiti, tra amici, appassionati e personalità illustri del mondo dell’arte, hanno preso parte al vernissage della mostra che Artrust ha dedicato a Carl Walter Liner. Una grande e inattesa partecipazione che ha decretato il successo non solo delle opere del pittore svizzero, il cui apprezzamento è stato unanime, ma anche di un allestimento innovativo caratterizzato da una forte impronta cromatica e da una proposta di modalità di visita alternative.

Roland Scotti, curatore del Kunstmuseum Appenzell, con il quale Artrust ha collaborato per la realizzazione del catalogo, nel corso del suo intervento ha confermato quanto l’allestimento sia stato appropriato, sottolineando la centralità del colore in tutta l’opera di Liner: «Carl Walter Liner, nonostante la formazione paterna, non è mai stato, e forse non si è mai sentito, un disegnatore: è sempre e solo stato un’artista del colore. Anche nelle poche foto che lo ritraggono all’opera, notiamo come nell’atto del dipingere egli amasse circondarsi di colore, che fosse il verde nella natura dell’Appenzello o i colori dei suoi stessi quadri nel suo atelier. Liner usa il colore prima di tutto come fonte di ispirazione emozionale, e poi come strumento e forma di espressione artistica».

«È interessante notare come – ha proseguito Scotti – proponendo oggi una modalità di lettura delle opere di Liner in chiave cromoterapeutica, compiamo un percorso circolare che ci riporta alla genesi stessa di quelle opere. La scienza riconosce oggi l’influenza dei colori sui nostri stati d’animo, confermando quello che l’arte da sempre ci insegna e ci trasmette a livello emotivo».

I colori, protagonisti delle opere astratte di Liner, e i luoghi, rappresentati nella sua altrettanto vasta produzione paesaggistica, sono stati i temi portanti di tutto l’evento. Anche l’originale menu del cocktail prolongé che ha chiuso la serata, ne ha tratto ispirazione: più che una semplice degustazione, si è trattato di un viaggio enogastronomico nell’arte e nei luoghi di vita di Carl Walter Liner.

Particolarmente suggestivo l’ormai consueto passaggio nella Cantina di Arvi, dove, impreziositi dalla suggestiva cornice e da una speciale “colonna sonora”, hanno trovato collocazione alcuni dipinti di Liner dedicati alla sua terra d’origine, l’Appenzello.

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