Cento anni di Carl Walter Liner
La Kunsthalle Ziegelhuette di Appenzell festeggia il centenario di Carl Liner con un’ampia retrospettiva che racconta l’arte del grande pittore svizzero sospeso tra il mondo della rappresentazione mimetica e quello della rappresentazione astratta.
La mostra
Attraverso 60 dipinti emblematici, la Fondazione Liner Appenzell presenta al pubblico il percorso artistico di Liner. La retrospettiva “Viaggiando tra due mondi – 100 anni di Carl Walter Liner (1914-2014)” ripercorre cronologicamente le tappe principali della poetica del pittore, riconducibile a tre grandi filoni stilistici: la paesaggistica, il geometrico e l’astrazione gestuale. Fino al 17 Agosto 2014, data nella quale si celebreranno i 100 anni di Carl Walter Liner, la Kunsthalle Ziegelhuette resterà aperta al pubblico con un’esposizione che valorizza il peso che l’artista svizzero ha avuto a livello nazionale. La mostra si sviluppa sui tre piani della struttura, con ogni piano occupato da uno degli stili-cardine di Liner, presentati attraverso dipinti risalenti agli anni Quaranta-Ottanta del Novecento. Un viaggio tra il mondo della rappresentazione naturalistica e il mondo dell’astrazione, caratterizzato dall’espressivismo cromatico e dal rifiuto della realtà oggettiva a favore della dimensione autonoma del colore, capace di esprimere in maniera immediata le emozioni.
La vita (1914 – 1997)
Pioniere della pittura informale astratta, Liner segna tra gli anni Quaranta e Ottanta del Novecento un’importante pagina della storia dell’arte svizzera.
Figlio del noto pittore Carl August Liner, nasce a San Gallo e si forma presso l’atelier paterno ad Appenzello. Poco più che ventenne compie un importante viaggio in Egitto, rimanendo affascinato dalla concezione degli antichi egizi di arte come canale di comunicazione con il divino: un’esperienza che lo segna profondamente e lo spinge a coltivare con convinzione un approccio spirituale all’arte. Si trasferisce a Parigi, dove perfeziona gli studi e sperimenta il cubismo e il fauvismo prima di approdare a un astrattismo caratterizzato da autonomia del colore nell’espressione dell’emotività, composizione libera e trasformazione artistica della natura, sua fonte di ispirazione durante le frequenti peregrinazioni nei Paesi del Mediterraneo. Il talento del pittore non si riduce al solo campo informale: l’interesse di Liner per l’oggetto e per la mimesi si palesa in una ricca produzione paesaggistica dai tratti naturalistici, tardo-impressionisti e simbolisti. Partecipa a diverse mostre in Francia, Svizzera, Germania e Stati Uniti. Alla fine della sua carriera riceve l’Innerrhoder Kulturpreis, il più alto riconoscimento culturale del cantone Appenzello.
Kunsthalle Ziegelhuette
Ziegeleistrasse 14, 9050 Appenzell
9 marzo – 17 agosto 2014
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