Pavel Ovchinnikov, pionere dell’industria orafa russa
Pavel Ovchinnikov fu uno dei protagonisti della gioielleria russa di metà XIX secolo. Tra i pionieri dell’industria orafa e argentiera, guidò la più importante società russa per la lavorazione dei metalli pregiati, introdusse la formazione specialistica per i suoi lavoratori e diede lustro alla tecnica della smaltatura.
L’ascesa dell’industria del gioiello in Russia
Durante l’Ottocento in Russia gli oggetti preziosi divennero merce accessibile per quasi tutte le classi sociali: una svolta epocale, resa possibile dallo sviluppo a livello industriale dell’oreficeria nazionale. I portabandiera di tale rivoluzione tecnologica e conseguentemente di costume furono alcuni gioiellieri e capitani d’impresa come Ovchinnikov e prima di lui Sazikov e Gubkin. Questi uomini furono artigiani del metallo e al contempo imprenditori, maestri quindi nelle loro arti ma pure affaristi dotati di una visione capitalistica: l’unione di queste doti li portò così a trasformare le vecchie botteghe di Mosca e San Pietroburgo in moderne fabbriche con centinaia di lavoratori.
L’innovazione fu di tale portata che, a metà del XIX secolo, la distinzione tra i concetti di arte e industria cominciarono a scomparire. L’organizzazione occidentale del lavoro, i macchinari all’avanguardia e l’impiego di artisti e designer perfettamente formati furono i fattori decisivi per il raggiungimento di alti standard artistici nella produzione di oggetti di pregio in quantità industriali. A queste condizioni il mercato si allargò in maniera considerevole, soddisfacendo la domanda di vaste fasce della popolazione che potevano ora permettersi manufatti di qualità a prezzi sostenibili. Gli oggetti prodotti erano perlopiù utensili in argento disegnati in stile eclettico e Rococò, molto popolari negli anni Cinquanta dell’Ottocento.
Romanticismo nazionale
Dopo la metà del XIX secolo, con l’ascesa dello zar Alessandro III, si impose un gusto romantico orientato all’affermazione della nazione. Lo zar incitava l’orgoglio patriottico e la valorizzazione di monumenti, di episodi storici e di tutto ciò che rappresentava emblematicamente la madrepatria. In questa direzione mutarono anche lo stile e i soggetti raffigurati dall’industria del gioiello: vedute di Mosca, antiche chiese e palazzi della vecchia capitale si trovarono così raffigurate su oggetti e suppellettili. Il crescente interesse verso l’antica arte applicata russa portò all’aumento della produzione di oggetti smaltati sul modello delle opere riccamente decorate del XVII secolo. La tecnica decorativa dello smalto cloisonné ritornò in auge: si realizzarono ciotole, portasigari, bauli e cofanetti finemente decorati.
Pavel Ovchinnikov
Pavel Ovchinnikov si affermò proprio in questo contesto, producendo opere di argenteria e oreficeria con tecniche e temi adeguati al gusto del tempo. Fu orefice e argentiere, orafo, smaltatore, commerciante e industriale.
Pavel nacque nei dintorni di Mosca nel 1830, figlio di un servo chiamato Akim Ovchinnikov. In giovane età fu inviato dal principe Dmitry Volkonsky a studiare a Mosca, dove lavorò come apprendista in una bottega di gioielleria, fino a quando aprì un suo atelier. Anche se nato in servitù, Ovchinnikov divenne il proprietario della più grande società russa specializzata in oro, argento e gioielli. I suoi lavori ebbero grandi estimatori nelle famiglie reali di tutta Europa: fu per esempio nominato fornitore ufficiale per lo zar Alessandro III, il re Vittorio Emanuele II d’Italia, il granduca Mikhail Nikolaevich e re Cristiano IX di Danimarca.
Una delle sue azioni più importanti fu l’apertura di un centro di formazione presso la sua fabbrica di Mosca, dove gli apprendisti potevano studiare tecniche di disegno, modellazione e gioielleria accanto alle altre materie scolastiche. Ovchinnikov fu il primo produttore russo a comprendere l’importanza della formazione non solo per i direttori delle sue fabbriche, ma anche per gli operai.
Pavel Ovchinnikov diede inoltre un contributo importante allo sviluppo dello smalto artistico in Russia. I maestri della sua azienda godevano un’ottima padronanza di diverse tecniche di lavorazione dello smalto: champlevé, su filigrana e cloisonné (che Ovchinnikov rilanciò per primo in Europa).
Le sue opere sono oggi presenti in collezioni e musei di tutto il mondo, riconoscibili per i punzoni: П.О. o П.Овчинниковъ in un rettangolo.
Kwosch: argento, 96 g peso, 65 mm altezza, 70 mm diametro, PO (Pavel Ovchinnikov) © Artrust




