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Nelle Langhe, seguendo la strada del vino e dell’arte

Settembre è il mese giusto per soggiornare nei dintorni di Alba e vivere il fascino della vendemmia nelle Langhe, le dolci colline nel sud del Piemonte note per l’arte, per i vini pregiati e divenute da poco patrimonio dell’umanità.

Un arazzo ispiratore

Nelle cantine di Arvi è custodito un raffinato arazzo risalente al XVII secolo. Il tessuto racconta una scena idilliaca di carattere mitologico: la vista si apre infatti su un parco nel quale ballano e suonano satiri e putti. C’è anche spazio per un Bacco ritratto a cavallo di una capra, mentre sullo sfondo si staglia un regale palazzo (molto probabilmente un castello francese). Nella festosa rappresentazione di Charles Le Brun, autore dell’opera nonché grande pittore e decoratore seicentesco al servizio di Luigi XIV, si può riconoscere per analogia un territorio altrettanto meraviglioso: le Langhe in Italia.

Nei dintorni di Alba, nel cuore delle Langhe

Le Langhe, situate nella parte meridionale del Piemonte, sono famose in tutto il mondo per la produzione di alcuni dei più grandi vini italiani come il Nebbiolo, il Barbera e il Barolo. Le colline che circondano Alba, capitale storica ed economica di questa regione nella regione, sono gioiellini tappezzati di vitigni che racchiudono tesori enoici ma non solo; la bellezza dei paesaggi si fonde infatti con secoli di storia e arte: castelli, monumenti, monasteri e musei rivelano i fasti delle culture che da qui sono passate. L’insieme delle attrattive naturali e umane ha da poco garantito alle Langhe un posto nell’elenco Unesco come patrimonio dell’umanità, un doveroso riconoscimento che ha galvanizzato il turismo locale di impronta eno-gastronomica e culturale.

Soggiornare nelle Langhe

Per apprezzare appieno tutti gli aspetti che rendono uniche le Langhe settembre è probabilmente il mese ideale. In questo periodo dell’anno inizia la vendemmia, il momento più affascinante e importante per queste terre che da sempre vivono di vino. Numerose sono le opportunità per soggiorni di charme in dimore d’epoca riadattate.

A Cherasco, per esempio, sorge un monastero risalente al Settecento e sede da metà Ottocento del Collegio dei Padri Somaschi. L’immenso palazzo, ora Somaschi Hotel http://monasterocherasco.it/ , è stato riportato al suo antico splendore dopo un attento restauro che ha preservato le sale comuni con stucchi in gesso originali del XVIII secolo, i saloni con soffitti alti 7 metri e affreschi originali, il maestoso scalone da parata e la lussuosa sala del Teatro con un antico apparato scenico originale del 1700.

Nelle vicinanze di Santo Stefano Belbo sorge invece il monastero di San Maurizio http://www.relaissanmaurizio.it/it/ , fondato dai monaci Cistercensi nel 1619, che lo abitarono fino al 1802. Gli stessi monaci, provenienti dalla Provenza, introdussero nella zona la coltivazione della vite e la produzione del vino. Nel 1997 l’edificio fu restaurato come albergo di lusso. Il Relais offre oggi 30 camere e suites, ognuna diversa dalle altre per forma, stile e decori. Gli alloggi sono stati ottenuti dalla vecchia distribuzione degli spazi del convento, che è rimasta inalterata. Tutte le sale comuni (compreso un salone con affreschi originali) e le camere del corpo centrale si affacciano su un suggestivo chiostro interno.

Il Castello di Sinio http://www.hotelcastellodisinio.com/ chiude questa breve rassegna. Posto a Sud di Alba e risalente al 1142, il castello, uno dei più antichi delle Langhe, conserva arredo e dipinti risalenti a oltre 600 anni fa: un vero e proprio viaggio nel tempo!

Da visitare nei paraggi – Itinerari partendo da Alba

In 15 minuti si arriva a Barolo al Museo dei Cavatappi http://www.museodeicavatappi.it/ che conserva 500 esemplari di cavatappi antichi provenienti da tutto il mondo e realizzati a partire dalla seconda metà del 1600.

In 20 minuti si raggiunge il Castello di Govone. Di origine medievale, fu trasformato in villa nobiliare e divenne meta di soggiorno del pensatore Jean Jacques Rousseau e del Re di Sardegna Carlo Felice di Savoia. L’edificio fa attualmente parte degli 8 “castelli doc”, del circuito dei castelli delle Langhe e del Roero.

A Lurisia (1 ora di distanza da Alba) si trovano otto sorgenti termali la principale sorgente radioattiva d’Europa. Gli stabilimenti sono oggi rinomati per i trattamenti con i fanghi, le inalazioni e la balneoterapia.

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