Movimenti artistici: il gruppo CO.BR.A.
Nel novembre del 1948 Parigi ospitò una conferenza internazionale dedicata all’arte di avanguardia. Mentre i relatori dibattevano tediosamente su temi quali l’astrazione geometrica e il realismo socialista, un gruppo di sei giovani artisti abbandonò il soporifero convegno per trasferirsi in un caffè sulla Senna. Dal loro incontro scaturì il testo base di un breve ma significativo movimento espressionista astratto che prese il nome di Co.Br.A.
Il perché del nome
Co.Br.A. era l’acronimo per indicare Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, città di origine e di riferimento per i fondatori del gruppo. Ad aderire inizialmente furono infatti in sei tra pittori e scrittori, i quali erano attivi rispettivamente nelle capitali della Danimarca, del Belgio e dell’Olanda. Una felice coincidenza fece sí che la parola Co.Br.A nascondesse anche una metafora dell’arte espressa dal gruppo. La scelta della parola cobra si prestava difatti a interpretazioni di carattere simbolico: l’animale richiamava immediatamente significati legati alla terra, al demoniaco, alla libidine, elementi che ritornavano nella poetica del gruppo.
I fondatori
Tutto nacque dall’incontro di 6 artisti: i poeti surrealisti belgi Christian Dotremont e Joseph Noiret, i pittori olandesi Karel Appel e Constant, il belga Corneille e il pittore danese Asger Jorn. I fondatori venivano da precedenti esperienze associative, riconducibili al gruppo Reflex fiammingo, al danese Høst e al belga “Revolutionary Surrealist Group”, tre movimenti in polemica con i dettami dell’Astrazione geometrica e del Realismo socialista. A questi in seguito si unirono altri protagonisti della cultura del tempo come Kay Nielsen, Robert Jacobsen, Karl Otto Götz, Pol Bury e Pierre Alechinsky. Nel momento di massima espansione il gruppo superò i 50 membri. La maggior parte di questi proveniva da Olanda, Belgio, Danimarca e dai paesi del nord Europa: artisti di varia estrazione (scrittori, poeti, pittori, etc.) che diedero al Co.Br.A. una dimensione artistica ampia e pure variegata, poiché esistevano delle cellule interne al movimento che agivano in maniera quasi indipendente. Sede del gruppo fu inizialmente il cosiddetto Cobrahuis, in Rue du Marais a Bruxelles; in seguito gli artisti si incontrarono soprattutto a Parigi.
Principi ispiratori
Nel manifesto parigino del 1948, Christian Dotremont delineò gli orientamenti e i concetti estetici di un nuovo gruppo che si proponeva come una variante espressiva dell’arte informale, alternativa all’astrattismo geometrico da una parte e al realismo sociale dall’altra. Il Co.Br.A. si ispirava all’arte primitiva, rifiutando la ricerca della bellezza e dell’armonia nell’arte. L’arte del gruppo Cobra trovava le sue radici nella tradizione popolare e favolistica del Nord Europa, nella libera espressione dell’inconscio attraverso il sogno, nel Surrealismo e nella convivenza con altre arti come la poesia. I fondatori erano mossi da una medesima aspirazione a un’arte spontanea e quasi infantile, lontana dalle sterili dispute retoriche degli intellettuali coevi.
Ne risultarono così opere sperimentali, sospese tra la figurazione e l’astrazione e caratterizzate da gestualità e cromatismi liberi, aggressivi e ironici. Soggetti prediletti erano di natura fantastica, naïf e mitologica, provenienti dal folclore nordico. Furono anche sviluppati temi legati alla tradizione figurativa quali l’infanzia e il femmineo.
Produzione
I membri del gruppo operarono soprattutto nei campi dell’arte, della letteratura e dell’architettura. Le iniziative collettive riguardarono la pubblicazione di documenti quali la rivista Co.Br.A e le mostre collettive di pittura che erano motivo di confronto tra gli affiliati.
Degne di nota furono le esposizioni allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1949) e la mostra organizzata al Palais des Beaux-Arts di Liegi (1951), alla quale presero parte anche artisti esterni al gruppo. Questi due momenti rappresentarono rispettivamente l’apice e la fine del movimento che si sciolse proprio nel 1951 a causa di divergenti vedute politiche all’interno del gruppo, dopo 3 anni di intensa sperimentazione che consegnarono alla storia il Gruppo Co.Br.A.
Opera: Karel Appel, Two Faces, Acrilico su carta, 48,5 x 77 cm, 1973 © Artrust




